LIMITI NOX CALDAIE NON A NORMA

LIMITI NOX VECCHIE CALDAIE DA RISCALDAMENTO

LIMITE DI EMISSIONI DI NOX PER CALDAIE DA RISCALDAMENTO A TORINO

COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA ANTI NOX?

Nell' agosto del 2009 la giunta della Regione Piemonte ha approvato la delibera n° 11968-46 e modificato le disposizioni sino ad allora vigenti in materia di risparmio energetico ed inquinamento relativa alle emissioni delle caldaie da riscaldamento domestiche e centrali termiche

L'intervento si è reso necessario per porre dei limiti alle emissioni nell'atmosfera inevitabilmente derivanti dagli impianti di riscaldamento che utilizzano combustibili di tipo gassoso e liquido. 

Il riferimento in particolar modo è rivolto all' emissioni di NOx delle caldaie da riscaldamento , vale a dire gli ossidi di azoto, responsabili in larga parte dell'inquinamento atmosferico che affligge la terra. 

 

La delibera n° 11968-46 del 4/08/2009 ha legiferato proprio in merito, stabilendo che i generatori di caldaia che superano determinati livelli di emissioni NOx debbano essere obbligatoriamente sostituiti entro certi termini. 

Le scadenze temporali fissate dalla giunta regionale del Piemonte variano in base alle dimensioni e alla tipologia di impianto e, di conseguenza, sono legate alla potenza in kw della caldaia e al tipo di combustibile utilizzato per alimentarla. Naturalmente è stato sancito che gli impianti più grandi dovessero essere adeguati o sostituiti nel minor tempo possibile, in maniera tale da contenere al meglio i rischi ambientali derivanti dalle emissioni di NOx nell'atmosfera.

 

Le scadenze sono state più volte prorogate per permettere a tutti i cittadini di adeguarsi alla normativa: la D.G.R. N°29-3386 del 30-05-2016, in particolar modo, ha stabilito che i generatori di calore installati dopo la data del 1° gennaio 2003 dovessero essere sostituiti entro e non oltre il 1° settembre del 2019, mentre le caldaie  installate entro il 31 dicembre 2002 dovessero essere sostituiti o adeguati entro il 1° settembre del 2016

 

Un discorso a parte va fatto per gli impianti alimentati a gas o a gasolio: il termine ultimo per adeguare quelli installati a cavallo tra il 1° gennaio 2003 e il 24 febbraio 2007, stando alla normativa uni 7129, scadeva il 1° settembre 2018, mentre per tutti gli altri impianti dal consumo superiore a 1 Mwh valeva la scadenza del 1° settembre 2016. 

Dovrebbe essersi pertanto concluso, almeno per quanto riguarda la regione Piemonte, l'iter di sostituzione e di adeguamento delle caldaie non classificabili a livello energetico come impianti a quattro stelle. 

 

I limiti regionali di emissioni di NOx ora vigenti sono di 70 mg/kWh per quanto riguarda le caldaie a gas il cui consumo è inferiore ai 35 kW in termini di potere calorifero; di 80 mg/kWh per i generatori di calore che superano invece la soglia dei 35 kW. La tolleranza applicata a questi valori equivale a 20 mg/kWh. 

Ad accertare che i cittadini piemontesi abbiano effettivamente provveduto alle sostituzioni o agli adeguamenti previsti dalla normativa, in ottemperanza alle direttive UE in materia di emissioni, sarà l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Sono naturalmente previste delle sanzioni di diversa entità per coloro i quali non si saranno preoccupati di adeguarsi a quanto imposto dalla delibera n° 11968-46 del 4 agosto 2009. 

 

 

COSA FARE SE LA CALDAIA NON RISPETTA I LIMITI NOX?

SOSTITUZIONE DI VECCHIE CALDAIE E INSTALLAZIONI DI CALDAIE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

È del tutto lecito a questo punto chiedersi come si possa capire se la propria caldaia emetta livelli di NOx preoccupanti o meno. Ad accorgersene sarà quasi sicuramente il manutentore al quale, per norma di legge, dovremmo rivolgerci ogni dodici mesi per effettuare la revisione annuale e l'analisi di combustione.  Spetta a lui il compito di verificare se la caldaia funzioni correttamente e che genere di fumi emetta, perciò sarà eventualmente un professionista ad appurare se il nostro impianto debba essere sostituito entro il limite massimo di 300 giorni o se, invece, rispetti in toto i limiti imposti dalla nuova normativa. 

Come noto infatti la revisione degli apparecchi a gas è regolamentata da regione a regione che nel caso del Piemonte è prevista con cadenza biennale per la revisione dei fumi mentre con cadenza quadriennale per quanto riguarda la registrazione al catasto della regione del rapporto di efficienza energetica. La manutenzione e revisione annuale si rende invece obbligatoria e prescritta direttamente dal costruttore che garantisce il corretto funzionamento e la sicurezza della caldaia solo ed esclusivamente se revisionata ogni anno da un centro assistenza autorizzato.

 

Nel caso in cui l'analisi dei fumi annuale non risulti in linea, il manutentore proporrà dunque al cliente una sostituzione della caldaia con una a condensazione dove possibile mentre con una del tipo tradizionale a basso nox dove è presente una canna fumaria collettiva ramificata, da effettuarsi immediatamente oppure entro la scadenza fissata di 300 giorni. Simultaneamente il tecnico della caldaia dovrebbe informare gli enti preposti della necessità del cambio della caldaia per sforamento dei limiti di Nox.

 

QUALI SONO LE CALDAIE CHE RISPETTANO I LIMITI NOX?

CALDAIE A CAMERA APERTA A BASSO NOX, CALDAIA A CONDENSAZIONE, CALDAIE IBRIDE, SCALDABAGNI LOW NOX

Ma quali sono le caldaie che rispettano i limiti di NOx oggi imposti dalla legge? L'installazione di caldaie a condensazione è certamente la soluzione più pratica e rispettosa dell'ambiente tra le varie che si hanno a disposizione per gli apparecchi a gas.

Questo genere di impianto può essere installato in due casi: laddove sia presente una canna fumaria esterna o una canna fumaria a camino singolo e sia dunque possibile intubarle, oppure in presenza di un sistema che consenta di scaricare i fumi a parete

 

La caldaia a condensazione è dotata di un bruciatore premiscelato che gli consente di non superare i limiti di biossido di azoto. Il suo pregio è quello di sfruttare il calore latente presente nei fumi di scarico per pre-riscaldare l'acqua in ingresso nell'impianto della caldaia. Oltre a emettere fumi meno tossici o inquinanti permette dunque un notevole risparmio energetico che si traduce, a fine mese, in una bolletta più leggera. 

 

Nel momento in cui si valuta l'installazione della caldaia è da tenere in considerazione tuttavia anche l'opzione della caldaia a camera aperta a basso livello di NOX ; fermo restando, in ogni caso, che si tratta solo ed esclusivamente di un'alternativa alla tecnologia a condensazione, che è al momento la migliore in termini di rispetto dei limiti NOX e di risparmio energetico sarà l'installatore che durante la fase di preventivazione o installazione della nuova caldaia verifica la possibilità di installare o meno una caldaia condensazione.

 

Non è infatti sempre possibile installare una caldaia a condensazione : la legge deroga l'installazione di questi generatori nei casi in cui sia presente esclusivamente una canna fumaria collettiva ramificata e dove i fumi di evacuazione non possano essere scaricati a parete rispettando le distanze dai balconi . Solo ed esclusivamente in questo 

L'impianto a camera aperta, che a livello di funzionamento è ben diverso dalla caldaia camera stagna, come suggerisce il nome stesso è provvisto di un apposito vano in cui l'aria comburente e il gas proveniente dal bruciatore s'incontrano, generando così una fiamma deputata al riscaldamento. Nella caldaia a camera stagna invece l'aria viene prelevata direttamente dall'esterno per mezzo di un apposito sistema di tiraggio forzato.

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