Caldaie: distanze minime da balconi e finestre dello scarico fumi

Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e finestre

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Se sul divieto di installazione degli scarichi a parete delle caldaie a condensazione o degli scaldabagno a gas la legge ha previsto delle deroghe in alcuni casi specifici, la normativa sul rispetto delle distanze minime non può e non dev'essere mai derogata. Infatti, il rispetto delle distanze imposto per legge è un elemento che non deve e non può mai essere tralasciato durante la progettazione o l'installazione di un impianto termico. Si tratta di una legge che regolamenta una condizione di buon senso molto semplice da capire: basti pensare ad un palazzo di 5 piani in cui ogni appartamento dispone di un proprio scarico a parete non regolamentato. Si viene a creare una condizione per la quale nessun inquilino può essere libero di aprire una finestra per arieggiare l'interno, oppure può accadere che il cortile o comunque l'area intorno al palazzo siano impraticabili, soprattutto da anziani e bambini, perché questi rischierebbero di essere investiti da una doccia di gas di scarico potenzialmente tossici e nocivi. Per questo motivo, la normativa UNI 7129 ha esplicitato tutte le misure e le distanze minime che è necessario mantenere per la progettazione degli scarichi a parete. Inutile negare che il disagio maggiore si prova quando lo scarico è nei pressi di una finestra o di un balcone, ossia le aperture verso l'esterno che mettono in comunicazione la casa col resto del mondo. Quando si ci ritrova di fronte una situazione in cui la canna fumaria condominiale non è a norma perchè vetusta e non sicura oppure quando non è stata prevista fin dall'anno di costruzione della casa, l'installazione di una nuova caldaia a condensazione obbligatoria per legge già dal 2014 ,consente di scaricare i fumi della combustione direttamente a parete rispettando i vincoli e le restrizioni della uni 7129/15 e naturalmente il regolamento condominiale.Tuttavia il condominio con l'assemblea condominiale e l'amministratore di condominio devono mettere in condizione il proprietario di casa di poter installare la caldaia per l'impianto di riscaldamento.Qualora l'assemblea di condominio non consenta di scaricare a parete i fumi incombusti della caldaia deve deliberare l'immediata messa a norma della canna fumaria esistente o il rifacimento di una nuova a norma ed omologata per caldaie a condensazione. 

 

distanze obbligatorie uni 7129/2015

disegno dei divieti di installazione dei terminali di scarico a parete delle caldaie a condensazione e degli scaldabagno a gas secondo la norma uni 7129/2015

Entrando maggiormente nello specifico della normativa, schematizzando le indicazioni fornite, per quanto riguarda balconi e finestre le distanze minime da rispettare sono:
- in quota A1, almeno 600 mm partendo dal limite inferiore della finestra;
- in quota A2, almeno 400 mm considerando le adiacenze della finestra;
- in quota D1, almeno 300 mm partendo dal limite inferiore del balcone;
- in quota D2, almeno 1000 mm considerando le adiacenze laterali del balcone.


Chiarificando le indicazioni fornite per quanto riguarda le distanze minime dai balconi, esiste una ulteriore specifica imposta dalla normativa UNI 7129, secondo la quale se il balcone da catasto è considerato praticabile, i terminali dello scarico devono essere progettati in modo tale che dal punto di sbocco dei fumi a quello del perimetro esterno del balcone, prendendo in considerazione anche l'altezza di un eventuale sistema di protezione (parapetto) dello stesso, non ci sia uno spazio inferiore ai 2000mm. 
Queste misure sono indispensabili per proteggere gli inquilini dall'inalazione di quantità eccessive di PDC, come vengono comunemente chiamati i fumi prodotti dalla combustione degli impianti termici. Lo scarico a parete è stato sempre osteggiato dalle Aziende Sanitarie Locali ma, come dimostrato, ci sono dei casi limite in cui non è materialmente possibile procedere con tipologie diverse di evacuazione dei fumi. Per questo motivo è stata stabilita una regolamentazione molto precisa e inderogabile.

tabella distanze minime del tubo dei fumi della caldaia per riscaldamento secondo la norma di legge

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Commenti: 4
  • #1

    Marta (martedì, 27 febbraio 2018 21:37)

    Buongiorno devo sostituire la caldaia che si è rotta, la canna fumaria è condominiale e ci scarichiamo con tutte caldaie turbo. L'amministratore ci obbliga a sostituire la caldaia con una nuova di uguale tipo ma noi vorremmo metterne una a condensazione. Possiamo far installare la caldaia a condensazione nella canna fumaria esistente?

  • #2

    Idrocostruzioni (sabato, 10 marzo 2018 08:32)

    Buongiorno, non è più permesso installare caldaie turbo a camera stagna che peraltro sono oramai fuori produzione. La normativa impone di installare caldaie a condensazione e deroga lo scarico a parete qualora la sua canna fumaria non sia idonea ai fumi umidi. Naturalmente bisogna fare un esame approfondito in loco e verificare che le distanze minime da balconi e finestre vengano rispettate.

  • #3

    Matteo Zanetti (lunedì, 28 maggio 2018 17:53)

    Veramente esistono scaldabagni a condensazione sotto i 7kw?

  • #4

    Enzo (lunedì, 03 settembre 2018 18:33)

    In un condominio di nuova costruzione . il tubo di scarico di una caldaia di condensazione va in un muro del balcone che poi esce sulla facciata del condominio e su questo vi è applicata una griglia di areazione, su questa griglia hanno fatto passare proprio al centro un tubo del gas, è normale questa installazione?