Perché installare un dosatore di polifosfati?

perche' installare un DOSATORE DI POLIFOSFATI?

INSTALLAZIONE DI DOSATORE DI POLIFOSFATI A TORINO

La normativa italiana è sempre più attenta alle esigenze di tutela ambientale e del territorio, pertanto sono frequenti gli interventi normativi che mirano a migliorare la gestione di questo aspetto anche e soprattutto nell'ottica di risparmio energetico. Con il decreto interministeriale del 26 giugno 2015, il lavoro congiunto del ministero dei trasporti e del ministero dell'ambiente ha modificato le linee guida specifiche per la certificazione energetica degli edifici, con particolare riferimento al trattamento delle acque negli impianti termici. Nello specifico, nelle nuove linee guide è stato imposto di utilizzare un dosatore di polifosfati sia nelle nuove installazioni e sia nelle operazioni di sostituzione caldaia. 
Secondo quanto disposto, a prescindere dalla potenza dell'impianto è necessario procedere con un condizionamento chimico delle acque. Il vantaggio dell'installazione di un dosatore di polifosfati è grandissimo, non solo per quanto riguarda una minore incidenza sull'inquinamento ma anche in riferimento al risparmio energetico che ne deriva, dal momento che aiuta a tenere pulita la caldaia dagli accumuli di calcare. Ma quando è necessario installare il dosatore di polifosfati e quando si effettua la sostituzione della caldaia?
Il boiler a gas, comunemente chiamato anche caldaietta, è un dispositivo utilizzato per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. Non va confuso con la caldaia in senso stretto che, invece, svolge il duplice scopo di produzione dell'acqua calda sanitaria e di alimentazione dell'impianto di riscaldamento.  Le caldaie che dovrebbero essere sostituite il prima possibile sono quelle a camera aperta, in cui la fiamma brucia senza un adeguato sistema di protezione, come invece avviene nelle più moderne caldaie a camera stagna, che sono attualmente tra i modelli più diffusi. In qualsiasi modello di boiler a gas si distinguono due differenti circuiti: uno per il gas e uno idraulico. 
Il circuito idraulico del riscaldamento è collegato a uno scambiatore di calore primario e quello per l'acqua sanitaria a uno scambiatore secondario. Lo scambiatore secondario svolge anche un lavoro di scambio con il primario e con il flusso di acqua fredda che proviene dall'impianto idrico della rete primaria a cui il tutto è collegato. Molto spesso, questi sistemi si trovano a operare in condizioni particolari e disagiate, soprattutto quando viene attraversato da acque dure, ossia da acque di condotta con elevate quantità di calcare disciolto. A lungo andare, il calcare che si deposita lungo i canali dell'impianto tende a ostruire le vie di passaggio e a causare un danno al boiler a gas, oltre a richiedere un consumo energetico più elevato per il riscaldamento dell'acqua calda, dovuto alla maggiore quantità di impurità. La necessità di installare un dosatore di polifosfati nasce anche, e soprattutto, da questo. Nel momento in cui effettuiamo la sostituzione del dispositivo o procediamo con una nuova installazione ci impegniamo a inserire nell'impianto un dosatore di polifosfati Cillit Immuno 152.

come funziona un dosatore proporzionale?

Il dosatore di polifosfati va integrato nell'impianto idrico della caldaia e svolge appunto il compito di ridurre gli effetti dannosi del calcare sulle tubature e sui meccanismi interni del dispositivo. Lo installiamo direttamente all'ingresso dell'acqua nella caldaia e a differenza del passato, quando non era obbligatorio ma solo consigliato, con l'introduzione del DM 26.06.15 va installato sempre e non solo quando si è in presenza di acque dure o molto dure. Deve il suo funzionamento al rilascio nell'acqua dei fosfati di sodio e di potassio. Questi due elementi sono chimicamente reattivi e si uniscono agli ioni del calcio presenti nell'acqua. Il calcio è il principale elemento del calcare, chimicamente chiamato carbonato di calcio. Grazie alla presenza del potassio e del sodio non può formarsi questa molecola ma se ne forma un'altra che non è in grado di aderire alle tubature, quindi di causare i problemi generati dal calcare. I polifosfati del dosatore agiscono creando una sorta di film all'interno delle tubature che le protegge dall'attacco del calcare e porta via gli ioni di calcio che possono arrecare il danno. 
Tutto questo è possibile perché il dosatore di polifosfati al suo interno è dotato di un filtro che ha il compito di generare la produzione di polifosfati per merito dei sali al suo interno. Ovviamente, ha una funzionalità limitata nel tempo, perché i sali tendono a consumarsi. La durata di un dosatore di polifosfati non è standard, dipende da innumerevoli fattori tra cui la durezza dell'acqua e le dimensioni dello stesso ma è semplice rendersi conto che i sali stanno giungendo alla fine del loro periodo utile guardando semplicemente il bicchiere vuoto.
La sostituzione del dosatore di polifosfati non è generalmente complicata: l'accesso al sistema è facilitato e non sono richieste particolari abilità tecniche per il cambio.
Ci sono alcuni aspetti che vanno considerati quando si installa un dosatore di polifosfati, in particolare è importante valutare la temperatura di esercizio da impostare nella caldaia, perché i fosfati di sodio e di potassio mutano il loro comportamento una volta che l'acqua supera i 70 gradi centigradi. Oltre questo limite, infatti, tendono ad accumularsi e a creare sulle tubature dei residui che, nella sostanza, non differiscono troppo da quelli causati dal calcare. 
Quando tariamo noi la caldaia non andiamo mai oltre i 50 gradi per quanto riguarda l'acqua sanitaria e non superiamo i 70 gradi per quella dell'impianto di riscaldamento.

COME RICARICARE I POLIFOSFATI NEL DOSATORE

Ricaricare un dosatore idrodinamico proporzionale richiede un minimo di manualità e necessariamente uno spazio minimo di installazione sottocaldaia. Basterà procurarsi una ricarica di sali di circa 80 g.e una bacinella d'acqua in caso dovessimo chiudere il generale dell'acqua.

Le operazioni necessarie sono 8:

  1. Chiudere l'acqua a valle del dosatore di polifosfati(chiudere il generale se non si è sicuri di qual'è il rubinetto giusto) e allentare il tappino giallo.
  2. Svitare la ghiera bianca con il solo utilizzo delle mani e togliere il bicchiere trasparente(uscirà un po di acqua)
  3. Sciacquare bene la coppa trasparente, il soffietto di plastica blu e il dischetto di metallo
  4. mettere un bicchiere d'acqua (circa 60 cc) nella coppa trasparente, versare la ricarica da 80 g. di polifosfati e attendere 5 minuti
  5. A questo punto i sali si saranno solidificati, buttare l'acqua in eccesso e reinserire la ghiera di metallo
  6. Rimontare il tutto inserendo il soffietto in plasticate la coppa trasparente facendo attenzione alla guarnizione nera tonda
  7. La ghiera va serrata solamente a mano
  8. Aprire l'acqua ,richiudere il tappo giallo  e verificare l'assenza di perdite

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Commenti: 9
  • #1

    Domenico (domenica, 09 settembre 2018 20:32)

    Vorrei 1 PREVENTIVO boiler rinnai 14 litri.cell.3924696027.grazie

  • #2

    mariarosa 19/10/2020 (venerdì, 19 ottobre 2018 20:50)

    Ho una domanda da fare : avendo già un addolcitore....necessita ugualmente l'istallazione del dosatore di polifosfati ?
    Grazie

  • #3

    IDROCOSTRUZIONI (sabato, 20 ottobre 2018 12:37)

    Buongiorno Mariarosa, l'installazione del dosatore di polifosfati è obbligatorio per acque con durezza superiore 15 gradi francesi. Quindi in presenza di un addolcitore che sicuramente abbatte il calcare più di 15 gradi francese non è necessario ne obbligatorio il dosatore.

  • #4

    nicola carlone (mercoledì, 31 ottobre 2018 15:05)

    Scusate ma ogni quanto tempo va fatto fatto il cambio dei polifosfati (condominio).
    Possibile ogni 2 mesi?

  • #5

    IDROCOSTRUZIONI (mercoledì, 31 ottobre 2018 17:00)

    Buongiorno la durata dei sali di polifosfati dipende dalla durezza dell'acqua, dal consumo di acqua nonché dalla grandezza del dosatore. Non è quindi possibile saperlo con certezza.
    Cordiali saluti

  • #6

    Germano (giovedì, 08 novembre 2018 17:38)

    Buonasera, mi hanno installato anni fa un dosatore proporzionale da cui esce poi l'acqua che alimenta la casa ( quindi sia la caldaia che l'acqua per uso alimentare e che bevo regolarmente ).
    Vorrei sapere se è corretta l'installazione del dosatore anche per l'acqua ad uso alimentare e se è salutare bere quest'acqua.
    Grazie

  • #7

    IDROCOSTRUZIONI (mercoledì, 14 novembre 2018 16:12)

    Buongiorno , come indicato dal D.M. 25/2012 tutti i dosatori idrodinamici che garantiscono la proporzionalità di dosaggio in qualsiasi condizioni d'uso sono idonei all'utilizzo dell'acqua potabile. Non esistono quindi eventuali criticità o divieti a condizione che il dosatore di polifosfati rispetti i requisiti richiesti.
    Cordiali saluti

  • #8

    Gianfranco Lertola (venerdì, 16 novembre 2018 18:36)

    Buongiorno.
    Vorrei installare il dosatore all'ingresso dell'acquedotto nel boiler nel quale entra anche il solare termico che nei mesi estivi porta la temperatura dell'acqua fino a 90 gradi.
    Voi scrivete :
    Ci sono alcuni aspetti che vanno considerati quando si installa un dosatore di polifosfati, in particolare è importante valutare la temperatura di esercizio da impostare nella caldaia, perché i fosfati di sodio e di potassio mutano il loro comportamento una volta che l'acqua supera i 70 gradi centigradi. Oltre questo limite, infatti, tendono ad accumularsi e a creare sulle tubature dei residui che, nella sostanza, non differiscono troppo da quelli causati dal calcare.

    Nel mio caso quindi rischio di intasare le tubature ?
    Grazie per la Vostra risposta
    Gianfranco Lertola

  • #9

    Alessandra Rossi (lunedì, 17 dicembre 2018 23:16)

    In febbraio ho dovuto sostituire lo scaldabagno a gas con uno nuovo. L'installatore ha fornito anche lo scaldabagno ma non il filtro ed ha certificato l'impianto. È regolare? (F°>28) Ora non dà nemmeno le garanzie. Grazie Saluti A.Rossi