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Con l’arrivo del caldo estivo, il climatizzatore torna a essere il nostro migliore alleato in casa e in ufficio. Ma insieme al sollievo, arriva puntuale anche la paura della bolletta elettrica.
La domanda che mi fanno più spesso i clienti in questo periodo è sempre la stessa: "Luciano, per risparmiare corrente mi conviene tenere il condizionatore a freddo o usare solo il deumidificatore?"
Per abbattere i costi senza rinunciare al comfort, devi capire esattamente cosa fa la macchina quando premi quei bottoni sul telecomando. In questa guida tecnica ti svelo i segreti del tuo impianto e sfato alcuni falsi miti che ti stanno facendo sprecare energia.
Prima di parlare di consumi, dobbiamo svelare un segreto tecnico: il funzionamento di massima della macchina è esattamente lo stesso, sia che tu scelga il fiocco di neve (Raffrescamento - COOL) sia che tu scelga la goccia d'acqua (Deumidificazione - DRY).
In entrambi i casi, il climatizzatore fa scorrere del gas refrigerante ghiacciato all'interno di una serpentina nell'unità interna (lo split). Quando l'aria calda e umida della tua stanza passa attraverso questa serpentina gelata, subisce uno shock termico. L'umidità presente nell'aria si trasforma in goccioline d'acqua (la condensa) che finiscono nel tubo di scarico.
Questo significa una cosa importantissima: anche la normale modalità Raffrescamento (COOL) deumidifica l'aria in modo naturale ed estremamente efficace. L'unica vera differenza è che in modalità DRY la macchina fa girare la ventola interna molto più lentamente per prolungare il tempo di contatto dell'aria con la serpentina fredda, massimizzando l'estrazione d'acqua ma abbassando di meno i gradi.
Se il principio fisico è lo stesso (e in entrambi i casi il compressore esterno, che consuma corrente, deve accendersi), perché c'è questa convinzione radicata che il deumidificatore faccia risparmiare?
La colpa è di un errore umano di impostazione.
Molte persone usano la modalità Raffrescamento (COOL) in modo sbagliato: impostano il telecomando a 18°C o 20°C in piena estate. Questa è una temperatura irraggiungibile in casa. Di conseguenza, il climatizzatore (anche se inverter) andrà sempre alla massima potenza, senza mai fermarsi, prosciugando la bolletta elettrica.
Quando le stesse persone passano alla modalità DRY, la macchina spesso autolimita la potenza del compressore o funziona a cicli brevi imposti dalla scheda elettronica. Quindi sì, rispetto a un COOL impostato assurdamente a 18°C, il DRY consuma meno. Ma se impostassimo il COOL in modo intelligente (es. a 26°C), la macchina raggiungerebbe subito l'obiettivo, si metterebbe al minimo (o si spegnerebbe) e consumerebbe molto meno della modalità DRY!
C'è un'altra assurdità tecnica nei climatizzatori tradizionali che confonde gli utenti: il telecomando.
Anche quando imposti la macchina in modalità Deumidificatore (DRY), il telecomando ti chiede di impostare una temperatura in gradi. È un controsenso totale! Se il mio obiettivo è deumidificare, dovrei poter dire alla macchina: "Portami l'umidità al 50%". Chiederle di abbassare i gradi mentre lei cerca di togliere l'acqua crea un cortocircuito logico.
Il vero problema è che il 99% dei vecchi climatizzatori non ha un igrostato (il sensore che misura l'umidità). Di conseguenza, in modalità DRY, il compressore gira "alla cieca". Non sapendo quanta umidità c'è effettivamente nella stanza, rischia di restare acceso per ore inutilmente, consumando molta più energia di una modalità COOL ben impostata.
Fortunatamente, l'innovazione tecnologica ha finalmente risolto questo paradosso. I climatizzatori di ultimissima generazione (i modelli top di gamma dei migliori marchi sul mercato) sono dotati di veri e propri sensori di umidità integrati (igrostati).
Questo cambia tutto: la macchina non lavora più alla cieca. Legge la percentuale reale di umidità nell'aria e ti permette, finalmente, di impostare la percentuale desiderata sul telecomando o sull'app (es. 50%). La macchina modula il lavoro in tempo reale e si spegne appena viene raggiunto il comfort ideale. Se stai pensando di sostituire il tuo impianto, richiedi sempre questa specifica: ti farà risparmiare centinaia di euro e migliorerà nettamente la qualità del tuo sonno.
A proposito di temperature corrette, chiudiamo sfatando una delle leggende metropolitane più dure a morire: la famigerata "regola dei 6-8 gradi di scarto con l'esterno".
Questa regola nasce in ambito commerciale, ed è pensata per i negozi su strada. È corretto che un cliente che entra accaldato in un bar non subisca uno shock termico letale. Ma applicarla in casa tua è una follia. Se abiti in una città dove in estate ci sono 40°C, impostare il telecomando a 32°C o 34°C (per mantenere lo scarto di 8 gradi) ti farà comunque sudare e stare male in casa tua, dove trascorri la giornata o devi dormire!
In un ambiente residenziale stabile, il consiglio da impiantista è trovare la tua temperatura di comfort assoluto (che per la biologia umana si aggira solitamente tra i 25°C e i 27°C) e lasciar lavorare il climatizzatore inverter per mantenere quella temperatura costante, a prescindere che fuori ci sia l'inferno.
Ricapitolando, ecco i miei consigli pratici su quale tasto premere:
Dal 2008
Traduco normative complesse in soluzioni semplici. Ti aiuto a risolvere problemi tecnici e legali sui tuoi impianti, per farti fare scelte sicure e consapevoli.

Finalmente qualcuno che parla di cose tecniche sapendo di cosa parla invece di sentire in continuazione parlare persone di cose tecniche non sapendo nulla e esprimendo solamente luoghi comuni
Grazie mille! Fa davvero piacere leggere commenti come il tuo. Cerco sempre di offrire contenuti accurati e basati su esperienze reali.Se ci fossero argomenti specifici che ti piacerebbe approfondire, fammelo sapere!
Quindi , vivendo io in Tunisia con estati caldissime , per un minor consumo meglio la modalità cool , corretto?
Di notte io lo tengo in deumidificatore e mi va tutta la notte , per un risparmio energetico e’ sempre preferibile il cool o può andare anche il dry, visto che le temperature si abbassano?
Grazie
Dipende dal tipo di climatizzatore, in particolare se ha una sonda di umidità. Alcuni non permettono di regolare la temperatura in modalità deumidificatore (Dry), altri sì.
Per il consumo e l’efficacia, anche di notte, la modalità Cool è generalmente più efficiente. Oltre a raffreddare, deumidifica naturalmente l’aria.
Personalmente, preferisco sempre la modalità Cool. Offre un comfort migliore e un consumo energetico ottimizzato, dato che la deumidificazione avviene comunque e l’obiettivo è spesso anche il raffreddamento.
Buongiorno,per quanto attiene la differenza di consumo tra freddo e deumidificazione ,la mia esperienza personale però è stata quella in cui, nel mio studio con 3 kW base di Fornitura elettrica, 4 split Mitsubishi anno 2014 con 2 motori da 3 split ognuno non facevano scattare l’ interruttore principale se selezionata la modalità deumidificazione. In modalità freddo invece potevo accendere sì e no 2 split.Quindi l assorbimento è sempre maggiore in freddo e l eventuale risparmio si avrebbe forse solo sull eventuale funzionamento a lungo e con la modulazione, qualora precisa, dell inverter.
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua esperienza pratica, che è molto utile per tutti i lettori del sito.
Quello che ha notato con il suo impianto è assolutamente corretto e ha una spiegazione tecnica legata proprio a come l’elettronica gestisce l’inverter nelle due diverse modalità.
In deumidificazione, la macchina limita il compressore a un regime basso e costante per estrarre umidità senza raffreddare troppo. Questo assorbimento minimo le permette di tenere 4 split accesi senza far scattare il contatore.
In modalità freddo, la macchina avvia una fase di “spunto” ad alta potenza per abbattere rapidamente la temperatura. È questo picco iniziale a superare i 3 kW, non il funzionamento a regime.
In breve: la deumidificazione è “piatta” e costante, mentre il raffreddamento chiede molta energia subito per poi ridurla drasticamente non appena si raggiunge la temperatura desiderata.
Un caro saluto,
Luciano Baiunco
Ciao Luciano ho istallato da poco un condizionatore Daikin Perfera al Season 12000 btu lo faccio funzionare sull’automatico anche la ventola impostando la temperatura a 26/27° è il modo + corretto x consumare meno ? In attesa di risposta ringrazio x il tempo dedicato.
Cordialmente
Ciao! Complimenti per l’acquisto: il Daikin Perfera All Season 12.000 BTU è una macchina straordinaria per efficienza energetica e risparmio in bolletta.
Stai già usando il condizionatore nel modo migliore! Impostare la temperatura a 26-27 °C è l’ideale per il massimo comfort senza sprechi.
Per ottimizzare ulteriormente i consumi energetici, ti confermo di mantenere la ventola in modalità AUTO: la macchina regolerà da sola il flusso d’aria, riducendo la velocità al minimo appena raggiunta la temperatura desiderata.
Un cordiale saluto e a presto!
Luciano