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Con l'arrivo dei primi caldi, il web si riempie di richieste per la ricarica del condizionatore di casa. Molte persone sono convinte che il gas si "consumi" e vada rabboccato ogni anno come l'olio dell'auto.
Questo è uno dei falsi miti più costosi per i consumatori. Se il tuo split soffia aria tiepida o debole, spesso il problema non c'entra nulla con il refrigerante. Scopri le vere cause e come difenderti dai tecnici furbetti.
Sfatiamo subito il mito più grande del settore termoidraulico: il condizionatore non va ricaricato tutti gli anni. Il circuito frigorifero è un sistema ermeticamente chiuso e sigillato.
Il gas refrigerante al suo interno compie un ciclo continuo: non si consuma, non evapora e non "scade". Se l'impianto è stato installato a regola d'arte, il gas durerà per tutta la vita utile del tuo elettrodomestico.
Quindi, alla fatidica domanda "ogni quanto si ricarica?", la risposta tecnica, onesta e inequivocabile è: MAI, a meno che non ci sia una perdita nei tubi di rame o nelle saldature.
Molti clienti ci chiamano in piena estate dicendo: "Il clima è spompo, butta poca aria, serve una ricarica di gas!". In realtà, nella maggior parte dei casi, la macchina è solo disperatamente sporca.
Se i filtri dell'unità interna sono totalmente intasati di polvere, l'aria fredda non riesce fisicamente a passare e a uscire nello split. Il compressore sforza, consumi tantissima corrente, ma la stanza resta calda.
Lo stesso identico problema si verifica se il radiatore dell'unità esterna è bloccato da foglie, polline o nidi. Lo scambio termico fallisce e la macchina smette di produrre aria gelida per proteggersi.
Prima di chiamare per una costosa ricarica del condizionatore di casa, fai eseguire una profonda pulizia, igienizzando i filtri e il ventilatore. Molto spesso la potenza originale tornerà istantaneamente.
Se hai pulito tutto alla perfezione, ma dai deflettori esce aria a temperatura ambiente, allora abbiamo un problema tecnico. Il refrigerante è scappato. Ma come è potuto succedere in un circuito chiuso?
La causa principale e assoluta è una cattiva installazione iniziale. Se i raccordi (chiamati "cartelle") che uniscono i tubi di rame non sono svasati e stretti alla perfezione dal tecnico, il gas ad altissima pressione troverà una via di fuga.
Altre cause, meno frequenti, sono le micro-vibrazioni del motore esterno che negli anni allentano i dadi, oppure un tubo di rame graffiato o bucato accidentalmente dai muratori durante i lavori di ristrutturazione.
Qui entra in gioco l'onestà del tecnico chiamato per l'assistenza. Immettere nuovo refrigerante senza prima aver trovato e tappato il buco è una pratica scorretta, illegale e dispendiosa per il cliente.
Il tecnico "furbetto" fa la ricarica, intasca i soldi e se ne va. Il tuo split tornerà a fare freddo per qualche mese, ma poi il gas fuoriuscirà di nuovo dalla stessa fessura. Ti ritroverai a piedi la stagione successiva.
In Idrocostruzioni la regola è un'altra. In fase di installazione, o prima di ogni ricarica, mettiamo sempre l'impianto in pressione con azoto per verificare la tenuta. Non ricarichiamo mai senza la certezza che non ci siano falle.
I gas refrigeranti sono altamente climalteranti e pericolosi per l'effetto serra. Per questo motivo, la ricarica dei condizionatori è severamente vietata a chi non possiede il patentino frigoristi (F-Gas).
Sia il tecnico che l'azienda devono essere regolarmente iscritti al registro telematico nazionale. Un tecnico specializzato sa come recuperare il gas residuo senza disperderlo in atmosfera, come imposto dal Protocollo di Kyoto.
Se in casa possiedi un apparecchio molto vecchio (anni '90 o inizio 2000), sappi che il gas R22 è vietato dalla legge europea perché distrugge il buco dell'ozono. Non può più essere né venduto né ricaricato.
Se un impianto caricato a R22 si buca e si scarica, un tecnico onesto non te lo ricaricherà con miscele fasulle. L'unica soluzione a norma di legge è la completa sostituzione dello split e del motore con macchine ecologiche moderne.
Per anni il gas R410A è stato lo standard. Tuttavia, le nuove direttive europee mirano a eliminare i refrigeranti con elevato potenziale di surriscaldamento (GWP > 750) a partire dal 2025 nei condizionatori domestici.
Questo significa che si sta passando in blocco al nuovo gas R32, molto più puro ed ecologico. Se hai un clima a R410A puoi ancora ricaricarlo legalmente, ma a causa delle restrizioni di produzione, il suo prezzo al chilo è schizzato alle stelle.
Immettere gas in una macchina bucata è come versare acqua in un secchio forato: uno spreco di denaro inutile. Affidarsi a tecnici non certificati ti espone a truffe, sanzioni e danni irreparabili ai tuoi elettrodomestici.
Il tuo split fa strani rumori, ghiaccia i tubi esterni o non riesce più a farti dormire fresco la notte? Non correre a cercare una "ricaricata" a basso costo.
Lascia un commento qui sotto! Descrivi il comportamento del tuo impianto e da quanti anni è installato. Ti risponderò rapidamente, aiutandoti a capire se serve davvero il gas o se basta una semplice pulizia dei filtri.
Dal 2008
Traduco normative complesse in soluzioni semplici. Ti aiuto a risolvere problemi tecnici e legali sui tuoi impianti, per farti fare scelte sicure e consapevoli.

Ciao Luciano, ho un condizionatore Mitsubishi dualsplit installato nel 2013, ho constatato che dalle bocchette degli split l’aria in uscita non scende sotto i 19° e anche dopo ore di funzionamento riesce ad abbassare la temperatura in casa di soli 2° e solo nelle stanze degli split. L’unita’ esterna è sul balcone e sta in ombra. Fino all’altra estate raffreddava ancora.
Buongiorno e grazie per avermi scritto!
Visto che fino all’estate scorsa raffreddava bene, è molto probabile che si tratti di un problema di sporcizia accumulata sulla ventola interna o sul condensatore (la batteria dell’unità esterna).
Se queste parti sono intasate, l’aria fa fatica a passare. Di conseguenza, specialmente con il gran caldo di questo periodo, il sistema va in forte sofferenza e non riesce più a buttare fuori l’aria bella fredda come un tempo.
Tuttavia, come dico sempre, senza una visita in loco è impossibile sapere con certezza cosa non funziona. Potrebbe trattarsi solo di una bella pulizia profonda da fare, oppure potrebbe mancare un po’ di gas. Le consiglio di far uscire un tecnico per dare un’occhiata: solo vedendo la macchina di persona potrà farle una diagnosi precisa.
Un caro saluto,
Luciano Baiunco
Il mio climatizzatore Panasonic triplo split anno 2003 non parte il compressore, accendo unità interna funziona unità esterna parte la ventola ma non parte il compressore dopo circa venti secondi si spegne anche la ventola, così a ripetuti intervalli ma il compressore non parte
Buongiorno! Dai sintomi che descrive, la macchina sta andando in blocco di sicurezza.
Considerando che l’impianto è del 2003 (ha fatto un ottimo servizio!), il problema potrebbe essere di varia natura: un guasto alla scheda elettronica, un problema elettrico di spunto o il compressore stesso che si è bloccato.
Purtroppo a distanza è impossibile fare una diagnosi corretta. L’unica cosa da fare è chiamare un tecnico per una verifica in loco. Solo aprendo la macchina e facendo dei test sui componenti potrà dirle con certezza qual è il guasto e, soprattutto, se vale la pena ripararlo vista l’età del condizionatore.
Un caro saluto,
Luciano Baiunco
IL NOSTRO CONDIZIONATORE DAIKIN MURO DELLA NOSTRA STANZA,SEMPRE EFFICIENTE,SEMBRA RAFFREDDARE MENO.È PARECCHIO CHE NON VIENE PULITO.(Io sono profana e non ricordo il modello ma mi sembra si tratti di un 800)
QUANTO PUÒ COSTARE LA RIPULITURA?
GRAZIE
Buongiorno! Non si preoccupi per il modello.
Ha visto giusto: se la macchina è sporca, i filtri e la ventola si intasano di polvere. L’aria fa fatica a passare e il condizionatore raffredda molto meno, consumando pure più corrente.
Quanto costa?
Una pulizia professionale costa in media tra gli 80 € e i 130 €.
Per questa cifra, un tecnico deve farle un lavoro completo:
Smontaggio e lavaggio dei filtri.
Pulizia e sanificazione della ventola e delle alette interne (è lì che si annida lo sporco che blocca l’aria fredda).
Controllo dello scarico dell’acqua.
Un consiglio: eviti chi le chiede solo 30-40 €. Di solito si limitano a dare una sciacquata ai filtri, un lavoretto semplice che può fare benissimo anche lei da sola a costo zero!
Un caro saluto,
Luciano Baiunco
Io ho comprato un daikin luglio 2024 e adesso che non sono passati neanche 2 anni non raffredda più quale è la causa? Grazie
Buongiorno Francesco per effettuare una diagnosi è necessario collegare un manometro poichè le cause potrebbero essere molteplici. Contatti il service Daikin di zona