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Una delle domande più ricorrenti che ci si pone quando si valuta una pompa di calore full electric riguarda la sua effettiva compatibilità e performance con un impianto a termosifoni esistente. È un dubbio lecito: per decenni i radiatori sono stati abbinati a caldaie che operano con acqua ad alta temperatura, mentre le pompe di calore, per esprimere la massima efficienza, prediligono temperature più contenute. È quindi un matrimonio possibile o un compromesso azzardato? Quali sono l’efficienza reale, i limiti da considerare e le soluzioni per farli funzionare al meglio? In questo articolo, Luciano Baiunco di Idrocostruzioni fa chiarezza, basandosi sull’esperienza diretta e sulle attuali tecnologie, per aiutarti a capire se questa soluzione può fare al caso tuo.
Il cuore della questione risiede nelle diverse temperature di lavoro per cui i due sistemi sono stati concepiti:
Questa differenza genera la principale preoccupazione: la pompa di calore riuscirà a scaldare adeguatamente la casa utilizzando i termosifoni esistenti, senza consumare un’enormità di energia elettrica e garantendo un comfort ottimale?
La paura di non riuscire a scaldarsi a sufficienza è il timore più grande e diffuso. Molti temono che, abbassando la temperatura di mandata dell’acqua ai radiatori per favorire l’efficienza della pompa di calore, non si raggiunga una temperatura confortevole negli ambienti, soprattutto durante le giornate più fredde. È un timore che va affrontato con un’analisi tecnica precisa e soluzioni adeguate.
Fortunatamente, esistono diverse strategie e accorgimenti tecnici che permettono di far funzionare efficacemente ed efficientemente una pompa di calore full electric anche con un impianto a termosifoni.
Il primo passo fondamentale, come sottolineato anche nella nostra Guida Completa alle Pompe di Calore Full Electric, è una valutazione accurata dell’impianto a radiatori esistente. L’obiettivo è capire se i corpi scaldanti possono cedere sufficiente calore agli ambienti anche lavorando con temperature dell’acqua più basse rispetto a quelle della vecchia caldaia. L’esperienza di Idrocostruzioni dimostra che, nella maggior parte dei casi, dopo un’attenta verifica del dimensionamento dei radiatori, non è stato nemmeno necessario modificarli o sostituirli. Questo accade spesso se i radiatori erano già leggermente sovradimensionati o se l’abitazione ha beneficiato di interventi di miglioramento dell’isolamento termico. Qualora fosse necessario, si può procedere con:
L’installazione di un serbatoio di accumulo inerziale (puffer) è quasi sempre una pratica consigliata da Idrocostruzioni quando si abbina una pompa di calore a un impianto a termosifoni. Questo serbatoio aggiunge un volume d’acqua tecnica all’impianto, che serve a:
Oggi esistono sul mercato pompe di calore definite “ad alta temperatura”, specificamente progettate per la sostituzione di caldaie su impianti a radiatori. Queste macchine sono tecnicamente in grado di produrre acqua a temperature elevate (ad esempio, 60−70circC o anche oltre, come indicato per alcuni modelli con refrigerante R290 in documenti quali o per modelli specifici per alte temperature in). Sono quindi sicuramente indicate per impianti a radiatori esistenti. Tuttavia, è fondamentale un chiarimento che in Idrocostruzioni consideriamo cruciale: per ottenere risparmi energetici significativi con una pompa di calore, la temperatura di mandata dell’acqua non dovrebbe mai essere costantemente superiore ai 50-55°C. Una pompa di calore “ad alta temperatura” offre la possibilità di raggiungere picchi più elevati quando necessario, ma l’impianto dovrebbe essere progettato e regolato per funzionare per la maggior parte del tempo a regimi più bassi e quindi più efficienti. Forzare una macchina a lavorare sempre al limite massimo delle sue capacità termiche ne riduce l’efficienza.
Approfondiamo ora l’efficienza e i limiti di questa configurazione.
L’efficienza di una pompa di calore, misurata dal COP (Coefficient of Performance, per l’efficienza istantanea) e dallo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance, per l’efficienza media stagionale), è inversamente proporzionale alla temperatura di mandata dell’acqua che deve produrre e direttamente proporzionale alla temperatura della sorgente esterna. In parole semplici: più alta è la temperatura dell’acqua che la pompa di calore deve fornire ai termosifoni, più il suo rendimento cala. Per illustrare, prendiamo un esempio generico di una pompa di calore da 8 kW (i dati esatti variano da modello a modello e sono riportati nelle schede tecniche dei produttori, come ad esempio in, o):
Questo significa che per produrre lo stesso calore, la pompa di calore consumerà più energia elettrica se deve lavorare a temperature di mandata più elevate, tipiche dei radiatori tradizionali.
Tecnicamente, come detto, le moderne pompe di calore “ad alta temperatura” possono alimentare i termosifoni. Tuttavia, il vero limite spesso non è tecnico, ma di convenienza economica. In Idrocostruzioni, sconsigliamo l’installazione di una pompa di calore full electric quando la spesa annuale per il riscaldamento di partenza del cliente è molto bassa. In questi casi, anche se la pompa di calore funziona correttamente, il risparmio energetico ottenibile in termini assoluti potrebbe non essere sufficiente a giustificare l’investimento iniziale (acquisto della macchina, installazione, eventuali adeguamenti) e a garantire un ritorno economico in tempi ragionevoli. È sempre cruciale un’analisi costi-benefici personalizzata, come quella che affrontrontata nell’ articolo di Luciano Baiunco Riscaldamento Full Electric con Pompa di Calore: Conviene Davvero? Costi e Benefici.
È importante essere chiari: l’efficienza massima di una pompa di calore si ottiene quando lavora con sistemi di emissione a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento (che richiedono acqua a 30−35circC). L’abbinamento con i termosifoni, che tipicamente richiedono temperature più alte, comporterà un’efficienza operativa generalmente inferiore rispetto a un impianto progettato nativamente per basse temperature.
Nonostante le considerazioni sull’efficienza, la nostra esperienza sul campo in Idrocostruzioni è ricca di installazioni di successo di pompe di calore full electric su impianti a radiatori esistenti.
Abbiamo osservato che il materiale dei radiatori può influenzare la resa:
La lezione più importante è che nella maggior parte dei casi, dopo un’attenta verifica del dimensionamento dei radiatori esistenti, non è stato nemmeno necessario adeguarli o sostituirli.
Un fattore tecnico cruciale per il buon funzionamento con i radiatori è la capacità di lavorare con un ΔT (differenza di temperatura tra l’acqua di mandata e quella di ritorno) adeguato alla pompa di calore. Le pompe di calore, per lavorare in modo efficiente, preferiscono ΔT più contenuti (generalmente 5−7circC) rispetto alle caldaie tradizionali (che potevano operare con ΔT anche di 10−20circC). Assicurare portate d’acqua corrette per mantenere il ΔT ottimale è un aspetto chiave di un’installazione professionale.
Infine, un consiglio importante: non partite demoralizzati da informazioni scorrette o luoghi comuni diffusi da chi ha una conoscenza superficiale del settore. Ogni situazione impiantistica è unica.
Sì, abbinare una pompa di calore full electric a un impianto a termosifoni è possibile e, in molte situazioni, può rappresentare una soluzione efficace per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi, specialmente se si considera l’addio agli incentivi per le sole caldaie e le opportunità del Conto Termico (come discusso nel nostro articolo sugli Incentivi Riscaldamento 2026).
La chiave del successo risiede in un’analisi preliminare accurata dell’edificio e dell’impianto esistente, una progettazione su misura, la scelta della pompa di calore adeguata (eventualmente ad alta temperatura, ma usata con intelligenza), e l’eventuale (ma non sempre indispensabile) adeguamento dei corpi scaldanti. Se questa soluzione non fosse la più conveniente, si può sempre valutare un Sistema Ibrido.
Se sei interessato a capire meglio il Funzionamento, le Tipologie e i Requisiti Generali delle Pompe di Calore Full Electric, ti invitiamo a leggere la nostra guida dedicata. Per chi invece vuole valutare quando è il momento giusto per dire Addio Gas, o approfondire gli aspetti dell’Installazione di una Pompa di Calore Full Electric o la sua Efficienza Energetica e Sostenibilità, rimanete sintonizzati per i prossimi articoli.
Idrocostruzioni è a tua disposizione per un sopralluogo e una consulenza personalizzata a Torino e provincia, per valutare la fattibilità e la convenienza di una pompa di calore full electric con il tuo impianto a termosifoni.
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