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La caldaia della nostra casa è il cuore dell’impianto di riscaldamento, conoscere come funziona e quali tipologie esistono sul mercato è importante per saper scegliere quella che possa rispondere a tutte le nostre esigenze. Esse si dividono principalmente in due macro-categorie, quelle murali e quelle a basamento. Mentre per quest’ultime la scelta viene quasi sempre affidata a un progettista essendo collocate in centrali termiche con potenzialità sopra i 35 kW ,le caldaie murali vengono scelte dall’installatore e dall’ utilizzatore finale in base a esigenze personali e normative di installazione.
L’ installazione di un nuovo generatore di calore è un momento delicato che coincide con una ristrutturazione edilizia , con la necessità di rendere più sicuro e affidabile un impianto di riscaldamento ,con il bisogno di rendere la propria casa più efficiente diminuendo i consumi o più semplicemente perchè la caldaia è rotta.
Contrariamente a quello che si possa pensare risulta necessario farsi assistere da professionisti qualificati, capaci di orientarvi a compiere scelte consapevoli legate all’efficienza, alla sicurezza e sicuri di effettuare un lavoro a norma di legge certificato come impone la legge.
Difatti dal 26 settembre 2015 l’installazione di caldaie a camera stagna (chiamate anche turbo) risulta vietata ad eccezione dei modelli presenti ancora a magazzino,infatti i produttori di caldaie non possono più produrre modelli non a condensazione ad eccezione di un prodotto particolare che viene chiamato “a camera aperta” da installare quando vi sia l’impossibilità di installazione per i vincoli legati a una canna fumaria collettiva presente in alcuni edifici residenziali.
La scelta della soluzione da adottare per la sostituzione viene quindi regolata dalla direttiva ecodesign che impone anche una classificazione energetica da A+ a G per gli apparecchi per riscaldamento degli ambienti e da A a G per gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria:
La tecnologia a condensazione permette di recuperare una parte del calore dei fumi di combustione e utilizzarla per preriscaldare l’acqua del ritorno dell’impianto di riscaldamento consentendo un risparmio che varia dal 15% per un impianto tradizionale a radiatori ad alta temperatura fino al 35% per un impianto a pavimento a bassa temperatura. Tradotto in termici economici per una casa con spesa media di circa 1000 euro a stagione di gas dedicato per il riscaldamento degli ambienti il risparmio varia dai 150 ai 350 euro l’anno consentendo di ammortizzare la spesa iniziale in pochi anni di esercizio. Possiamo quindi constatare che l’obbligo di installare solamente caldaie a condensazione viene giustificato dal maggior rendimento e dalle minori emissioni inquinanti. Non sempre però è possibile farlo perchè bisogna valutare il modo di evacuazione dei fumi prodotti dalla caldaia infatti la legge deroga questa impossibilità con l’acquisto di una caldaia tradizionale a camera aperta. Vediamo ora i diversi casi:
